Mi chiamo Arthur Zecchini

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L'affascinante percorso di Arthur da pilota di ultraleggero fino al grado di comandante di Airbus A-320



Mi chiamo Arthur Zecchini e sono un’Aquila Randagia.

La mia passione per il volo nasce poco dopo i 18 anni, dove per curiosità, mi sono avvicinato al modo del volo VDS ( Ultraleggeri ). Trovarmi tra le Aquile Randagie è stata per mè una delle migliori esperienze della mia vita. La passione per il volo, lo spirito di squadra e la serietà ed il rispetto per il volo insegnatomi qui, mi hanno dato le basi per coltivare seriamente la mia passione, dove poi, avendo avuto successivamente tanta fortuna, sono riuscito a trasformare la mia passione in una professione. Oggi sono un Comandante su un Airbus A320, volo in tutta Europa con un aeroplano tra i più avanzati presenti nell’aviazione commerciale; ma nonostante i miei voli a 39000 pedi a M.79, sono e resterò sempre un’Aquila Randagia.

Tutto ebbe inizio con un Rally 3 tubi e tela con motore Rotax , bello : ma biciclo! Un ultraleggero composto da tubi di alluminio ed ali rivestite di tela, tanto per capirci : tutto aperto! La sua caratteristica era quella di volare lento ed atterrare in poco spazio, ma avendo il carrello principale davanti con il ruotino posteriore (biciclo), la vita non era cosi facile… Un po’ di impegno e qualche riattaccata : voilà! Eccomi a volare a 500 piedi sulla nostra splendida pianura padana. 

Da lì la passione si è amplificata, e volando per raggiungere le ore per l’esame per il biposto il tempo è letteralmente volato. Credeteci o meno: all’esame cosa non mi fa l’esaminatore ? mi spegne il motore a 500piedi per vedere se riesco a ritornare al campo… ebbene si : senza motore si veleggia bene

Da li l’interesse per il volò si è trasformato in una vera e propria passione. Dopo qualche tempo e qualche esame ho ottenuto il brevetto PPL ( brevetto base per poter volare con piccoli aeroplani dell’aviazione generale ). Successivamente: una magnifica esperienza in Florida (USA), dove ho maturato ore di volo per poi iniziare gli studi per la licenza commerciale (CPL). Tanto studio e tanti esami, soprattutto per ottenere poi la licenza ATPL Frozen, un passo fondamentale per intraprendere poi una professione. 

Certo non è mancata la parte “g” ! CAP10B, corso acrobatico e tante capriole. Fare acrobazia, con un aereo adatto ed un istruttore che te la insegni : penso che non ci sia una soddisfazione più bella! Arriva poi il corso MCC, per addestrarsi a volare su aeroplani complessi dove servono in cabina piu’ piloti ( MCC : Multi Crew Cooperation ), ed il corso istruttori.

E qui iniziano poi le difficoltà: Tanti brevetti, abilitazioni,corsi… ma in Italia: crisi profonda per l’aviazione, erano i tempi in cui Alitalia chiudeva i corsi per diventare piloti, la compagnia Volare chiudeva assieme a tante altre… tanti piloti a spasso quindi… 

Ora bisogna tenerli attivi tutti questi brevetti , quindi : traino alianti, traino striscioni , lancio paracadutisti… e dove si poteva volare si andava… Fino a quando : dopo ben 6 anni dalle licenze… arriva l’occasione giusta! Qualcuno mi offre una possibilità! Corso Type Rating ad Helisnki su Airbus Family, e da lì il primo lavoro come Primo Ufficiale in Italia. Tanta bellissima esperienza che mi ha fatto crescere professionalmente. Poi la svolta. Dopo alcuni anni il passaggio ad una compagnia “grande”, dove dopo altri diversi anni accumulando esperienza, ho avuto accesso al corso comando.

Oggi il volo per mè è una professione ( volo circa 870 ore all’anno ), ma ricordo chiaramente le mie origini, dove il rispetto per il volo che mi è stato insegnato è quello che oggi ritrovo nella mia carriera professionale. Scherzando dico spesso : se voglio fare un volo o tuffarmi nella mia passione, allora vado alle Aquile Randagie, dove li si che si vola! 

Se state leggendo la mia esperienza : siete sicuramente in un contesto vicino alle Aquile, un consiglio? Frequentare le Aquile Randagie è estremamente rischioso : si rischia di restare contagiati dalla passione per il volo, dove tutto sommato… l’antidoto? meglio non trovarlo… 



Artur


Atterraggio a Madeira - A 320


Decollo da Madeira - A 320